Cotillon di Capodanno: oroscopo 2015

BrankoPaolo Fox

Oroscopo 2015

  Per un blog che nasce nel segno delle stelle (precisamente nel segno del Toro, a Maggio 2014), quale migliore modo di salutare il nuovo anno con un oroscopo assolutamente infallibile?

Volete sapere con certezza cosa il nuovo anno riserverà ad ogni segno? Come sarà  il futuro? E soprattutto chi è colui che  – degli esimi signori sopra effiggiati- l’uno e l’altro  caccerà dal nido con mano ferma e sicura?

Lo scoprirete  subito, posto che vi piaccia di restare in questo loco.

Buon 2015 a tutti.

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, 323normal_italmanacchi?

Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?

Venditore Sì, signore.

Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli è toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

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7 comments

  1. Ahi l’astrologia da salotto televisivo, peggio ancora quella di inizio anno, consueto contentino per il popolo, magra consolazione per i pavidi, ennesima illusione per gli stolti, e nuova occasione per incrementare le vendite dei libri degli scaltri. Peccato che la maggior parte della gente non sappia che esiste, accanto a questo, anche un altro tipo di approccio astrologico, molto più serio e approfondito, impiegato per approfondire la conoscenza di se stessi. Io stessa l’ho testato e praticato per molti anni, verificandone la validità. Ma forse ha ragione Leopardi quando ci fa intendere, con questa operetta, che sarebbe meglio non conoscere esattamente cosa riserva il futuro, così rimaniamo liberi di immaginarcelo o meglio di fingercelo come più ci aggrada, cullandoci in desideri e aspettative di carattere consolatorio. E per questo non abbiamo bisogno di pronostici più o meno attendibili, basterebbe chiudere gli occhi e dare un po’ di spazio all’immaginazione. Buon Anno anche a te, con la “speranza” di rileggerci 🙂

    1. @Alessandra
      Ti ringrazio del commento e condivido assolutamente. Anch’io sono profondamente interessata all’astrologia intesa come strumento di conoscenza personale e come stratificazione mitica e psichica della cultura occidentale (l’approccio di Jung, Ernst Bernhard, James Hillman, Elemire Zolla). Credo anche che il tema natale rispecchi in buona parte, non so come né perché , il carattere dell’individuo e quindi il suo destino (che ne è diretta conseguenza: se si ha un certo carattere si sarà inevitabilmente portati a compiere alcune scelte piuttosto che altre, a seguire alcune vie piuttosto che altre); credo che la spiegazione sia che noi parliamo appunto dei segni e dei pianeti nei loro aspetti psicologici…..ma vabbe’, il discorso si fa forse troppo profondo e complicato.
      Comunque, per carità, io stessa posso anche ascoltare gli esimi signori e apprezzarli, ma solo per la loro urbanità e simpatia;senza contare che le effemeridi astrologiche non tengono assolutamente conto dei moti millenari della Terra (precessione degli equinozi, ad esempio), e fanno riferimento ancora alla posizione apparente degli astri con i criteri dell’universo tolemaico. dunque, in base ai loro calcoli, Giove o Saturno si trovano nel segno X mentre in realtà sono entrambi ancora nel segno Y. Il che fa crollare, naturalmente, l’intero castello di carte.
      Scusandomi per lo sproloquio (il tema mi appassiona, quindi vado a ruota libera), auguro anche a te un felice 2015, prospero per te e per il tuo blog, dunque a rileggerci sicuramente
      🙂

      1. Personalmente credo che l’astrologia funzioni sulla base di corrispondenze simboliche e sincroniche, dove cielo e terra si specchiano l’uno nell’altra, e non sulla base di un’influenza in senso causale. In tal modo la intendeva e la praticava anche Jung. Per quanto riguarda la precessione degli equinozi, la nostra astrologia occidentale è tropica (non siderale), ossia fa coincidere i segni con le stagioni e non con le costellazioni da cui i segni hanno preso in realtà solo il nome, quindi non dà nessuna importanza al fatto che ora il punto vernale sia retrocesso nella costellazione dell’Acquario e non si trovi più in quella dell’Ariete. Il discorso comunque, come dici anche tu, è molto lungo e complesso; se veramente ti interessa ne possiamo parlare in altra sede (se mi contatti in privato ti segnalo il blog dove ne parlo).

  2. Alessandra ha detto già già quasi tutto. Che piglio! Da restarci secchi, dopo un commento del genere.

    Dovrei tacere, ecco quel che dovrei fare.

    E invece no.

    Perchè chiedo:

    …Ma io ho ancora uno spazietto per dire che di questi post (non oso dire “operette” — unqua non fia) morali ci sarebbbe bisogno come il pane un giorno si e l’altro pure?

    Così, per dire.

    Anche se tu e Giacomino mica me l’avete ancora detto se nel 2015 sarò come Paperon de’ Paperoni.

    Vabbe, in fondo, questo è solo un blog. E manco Giacomino è perfetto 🙂

    1. @Gabrilu
      Purtroppo no,non ne avrei gli strumenti; però, sarebbe sufficiente augurarti di avere un euro per ogni visita che riceve il tuo blog…..;-P
      Senza contare il fatto che tu molto ricca lo sei già. E di ben altro.
      Un bacio da me e Giacomino 🙂

  3. Che poi è proprio a quelle ricchezze lì che bisognerebbe mirare. Invece il mondo gira da tutt’altra parte…..
    Comunque.
    Buon anno a te, e a tutti coloro che (concludere a piacere).

    1. @carloesse

      Ricambio gli auguri di tutto cuore. Anzi, rilancio con gli auguri che nel 2015 tutti possiamo arricchirci reciprocamente.
      Un saluto e a prestissimo, spero 🙂

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