Mese: settembre 2014

Le dune di Scheveningen : Vincent Van Gogh e Winfried Georg Sebald

Le coste olandesi sono nascoste da catene di dune che privano al viaggiatore la vista del mare.Dopo una lunga ed ardua arrampicata su queste colline di sabbia, alzi gli occhi ed ecco il mare, finalmente!

Il Mare del Nord non era conosciuto che in minima parte, dagli antichi[…]In effetti le sue coste sono tempestose, e il suo colore cangiante: vicino alla riva è di un giallo sporco come una torbida risciacquatura di piatti; più al largo, di un verdastro chiaro e, all’orizzonte, di un azzurro pallido che si confonde con la linea ondeggiante del cielo.Qui e là, grandi nuvole gettano la loro ombra oscura su questo specchio fluttuante. Né rocce né scogliere infrangono la forza delle onde: questo mare giunge rotolando  fino al  letto di sabbia che si è creato e che è in costante espansione. La fisionomia delle coste olandesi varia davvero poco: sabbia e ancora sabbia, mare e ancora mare, cielo e ancora cielo.

Su queste coste, che dànno l’impressione di essere senza limiti, sorgono, tra la foce della Mosa e Den Helder, diversi villaggi di pescatori. Il più interessante di questi è il villaggio di Scheveningen. La spiaggia di Scheveningen è frequentata in estate dai bagnanti. In quel periodo dell’anno,  un villaggi grazioso, collegato con l’Aia da una strada carrabile a tre corsie,  e da una “promenade” di legno che sparisce tra le dune, dà il benvenuto a visitatori di ogni paese.Qui, ogni cosa mostra gli effetti della vicinanza all’Oceano.

Dune di Scheveningen

Case a Scheveningen viste dalle dune , acquerello, L’Aia 1882

In una lettera al fratello Theo, probabilmente datata Maggio 1877, Vincent ricopia il testo qui sopra riportato dal  libro di viaggio La Néerlande et la vie hollandaise dello scrittore francese Alphonse Esquiros(Paris, Michel Lévy frères, 1859). (altro…)

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Un’ eccezione Per una giusta causa . A Vasilij Grossman

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Vasilij Grossman

 Come si legge nel titolo, questo post volentieri si distacca rispetto alla vocazione sostanzialmente comparativistica del blog per rendere un omaggio doveroso ad uno dei massimi scrittori di ogni tempo, Vasilij  Grossman, negli stessi giorni in cui a Mosca si sta tenendo un convegno di studi a lui dedicato a sessant’anni dalla morte (la solita feroce ironia revisionista della Storia, se si pensa alle persecuzioni di cui la persona e l’opera di Grossman sono state oggetto da parte del regime sovietico, e che Grossman era ucraino), organizzato peraltro, e da italiana lo dico con orgoglio, dal Centro Studi Vasilij Grossman di Torino, a tutt’oggi l’unico a lui dedicato.Il Centro ha peraltro annunciato che, n occasione del convegno presenterà la digitalizzazione dell’opera omnia di Grossman su una nuova piattaforma digitale a lui dedicata, come possiamo leggere qui (altro…)