Letteratura yiddish

Il cavallo stramazzato. George Orwell e Israel Singer

Nelle opere di questi due terribili scrittori,  le storie di due vittime designate della Grande Menzogna, simbolo di tutti gli innumerevoli innocenti che di buon grado hanno pagato il proprio tributo di sangue all’Idea. Sacrificarsi fino allo spasimo in nome del grande ideale della libertà e della giustizia sociale: questo il loro unico torto, che li porterà a negare l’evidenza fino al momento estremo, quando il velo di Maya si squarcerà rivelando solo miseria, lacrime e desolazione- e una vita, milioni di vite, sacrificate inutilmente.

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Gli idioti di Dio. Yoshe Kalb e il principe Myškin

 

Israel_Singer

Israel Jeoshua Singer

 Mentre riflettevo e tentavo di documentarmi su questo asterismo sono venuta a conoscenza di un contributo del filosofo contemporaneo Sergio Givone, già professore di Estetica all’Università degli Studi di Firenze, intitolato La figura dell’Idiota nella letteratura contemporanea. Da Dostoevskij a Singer e a Malamud,pubblicato sulla rivista Giornale di Metafisica, 1982, anno IV vol.1, che, nonostante tutti i miei sforzi, non sono riuscita a reperire in digitale né in cartaceo. Mi scuso quindi in anticipo se dovessero esserci sovrapposizioni ad una teoria da lui certamente illustrata con infinito maggiore acume e profondità di quanto non avvenga in questo post, e ribadisco il rimpianto per non aver potuto leggere il suo testo. Da quanto ho tuttavia potuto ricostruire in base ai frammenti impigliati nella Rete, la figura dell’idiota a cui Givone pensava è probabilmente il Gimpel di Isaac Bashevis Singer, piuttosto che  non il protagonista del romanzo Yoshe Kalb, se non altro perché la riscoperta e la  pubblicazione delle opere di Israel Jeoshua Singer, autore anche de I fratelli Ashkenazi e La famiglia Karnowski, in Europa e soprattutto nel nostro Paese, ha  una storia molto più recente.

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